Dal 19 gennaio al 6 febbraio presso gli Spazi espositivi BTS Banca Trentino Südtirol via Belenzani 12 - Trento sarà allestita una mostra fotografica che racconta il progetto “Cuciamo nuove opportunità” nato dall’unione di tre realtà del Trentino, Atotus, L’Ortazzo e Tabita.
Il progetto, finanziato dalla Fondazione Cassa Rurale di Trento, organizza e propone corsi di cucito all’interno della Casa Circondariale di Trento, per creare nuove opportunità a favore di alcune delle persone detenute.
Le iscritte hanno partecipato a lezioni di cucito e moda sostenibile imparando a creare prodotti nuovi da materiali tessili esistenti, in una virtuosa attività economica: una metafora della riabilitazione delle persone detenute.
Nel corso dell’anno sono già stati realizzati due corsi da 50 ore che hanno coinvolto 15 donne iscritte. Una seconda edizione è prevista nel 2026, l’opportunità si rivolge a tutti i detenuti, con lo scopo di migliorare la qualità della vita all’interno della casa circondariale e offrire degli strumenti validi per affrontare il mondo esterno.
Le insegnanti Rossella Sterni e Alessandra Patton, giovani designer e fashion designer del circuito Atotus che ha progettato i corsi, hanno avuto l’opportunità di lavorare con le detenute, accompagnandole in un percorso di scoperta e libertà creativa attraverso il cucito. Il lavoro manuale, la precisione del taglio, la scelta dei colori sono diventati strumenti per esprimersi con dignità e costruire qualcosa di bello anche in un contesto difficile.
Come sottolineano le realtà coinvolte, l’obiettivo principale del percorso è trasmettere alle partecipanti competenze di base che possano essere utili per un futuro reinserimento lavorativo. Ma, subito dopo i primi incontri, si è aggiunta la necessità di creare uno spazio in cui le ragazze potessero sentirsi libere di sperimentare ed esprimersi. Questo mette in luce la necessità di continuare ad attivare iniziative simili, che permettano di rompere la monotonia e valorizzino ogni persona. Riscoprendo come la creatività, anche nei contesti più difficili, resta una forma potente di dignità.
L’iniziativa è pensata anche in ricordo di Sandra Toro, pioniera della moda sostenibile, amica, animatrice dell’associazione El Costurero, del progetto sartoriale Orlo Subito, volontaria di Tabita e docente per il circuito Atotus. Con la volontà di portare avanti il testimone di un progetto di cura, rivolto a chi anche nella situazione di disagio può trovare la forza per reagire con sacrificio, semplicità e senza giudizi.
Mercoledì 28 gennaio alle 17.30 presso Sala Nones - Palazzo Benvenuti Via Belenzani 12 - Trento si terrà l’iniziativa
Cuciamo nuove opportunità - Il carcere non è un’isola: percorsi condivisi tra Trento e la sua Casa Circondariale*
Serata aperta al pubblico per raccontare esperienze di come la città, le associazioni, le imprese e il volontariato possono prendersi cura della comunità del carcere.*
Sarà narrata La storia di K con la voce di Amedeo Savoia e Nicola Straffelini al pianoforte. Interverranno in un dialogo aperto: Ing.ra Debora Cont (Presidente Fondazione Cassa Rurale di Trento), Silvia Atzori (ATOTUS), Anna Rita Nuzzaci (Direttrice Casa Circondariale di Spini di Gardolo), le educatrici Nicoletta Gadaleta, Lucrezia Aielli e Carlo Scaraglio (Conferenza Regionale Volontariato di Giustizia).
Conduce Michela Grazzi, giornalista di Radio Italia Anni ‘60
