STATUTO

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Ortazzo”

ART. 1 – COSTITUZIONE – S E D E

Ai sensi della Legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle norme del codice civile in tema di associazioni è costituita l’Associazione di promozione sociale denominata “L’Ortazzo” con sede in Caldonazzo, Loc. Lochere 10/D

ART. 2 – FINALITA’

L’Associazione non ha finalità di lucro e si propone di svolgere attività di utilità sociale nei confronti degli associati e di terzi nei settori della cultura contadina, dell’aggregazione sociale e della promozione dell’agricoltura biologica e conservativa, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.

A tal fine l’Associazione potrà compiere ogni azione diretta a promuovere la conoscenza della cultura contadina ed a favorire l’aggregazione sociale.

E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale, professionale o di categoria, ovvero di tutela degli interessi economici degli associati.

ART. 3 – ATTIVITA’

In particolare, l’Associazione potrà svolgere le seguenti attività:

  • A – La coltivazione di un orto biologico

  • B – La sensibilizzazione nei confronti del biologico e dell’autoconservazione del terreno

  • C – Incontri formativi / informativi

L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma libera e gratuita, dagli associati. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati

ART. 4 – ORGANI SOCIALI

Gli Organi Sociali sono :

  • Il Consiglio Direttivo

  • L’Assemblea Generale dei Soci

Tutte le cariche sociali sono conferite ed accettate a titolo gratuito ed attribuiscono il solo diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute in nome, per conto e nell’interesse della Associazione,nonché analiticamente documentate e preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.

ART. 5 – S O C I

L’associazione è composta da persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi, e che partecipano alla vita associativa.

Ai fini dell’adesione all’associazione, chiunque ne abbia interesse può fare domanda scritta e motivata al Consiglio Direttivo, che provvede all’ammissione sulla base delle motivazioni esposte dal richiedente. Contro l’eventuale diniego di ammissione (che dovrà essere motivato), è possibile proporre appello all’Assemblea.

Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.

Ai soci è riconosciuto il diritto di voto attivo e passivo, fatti salvi diritti e doveri conseguenti previsti dal presente Statuto, dai Regolamenti e dalle norme vigenti in materia.

Le quote ed i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili, ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.

ART. 6 – DECADENZA DEI SOCI

I Soci descritti all’art. 5 cessano di appartenere all’associazione:

a. per dimissione volontaria, da effettuarsi con comunicazione scritta, da pervenire entro trenta giorni dal termine di ciascun anno;

b. per decesso

c. per morosità protrattasi per oltre 2 mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa

d. per radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dalla associazione o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio o che, infine, non condivide gli scopi dell’Associazione.

Il provvedimento di radiazione deve essere ratificato nell’assemblea ordinaria.

Nel corso di tale assemblea,alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato medesimo ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea.

L’associato radiato non può più essere ammesso;

ART. 7 – REGOLAMENTI INTERNI

Tutti i Soci sono soggetti a specifico Ordinamento interno approvato dal Consiglio Direttivo, sono tenuti al rispetto di diritti e doveri in esso contenuti e specificati.

In ogni caso, esso è ispirato a criteri democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.

ART. 8 – PRESTAZIONI

L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma libera e gratuita, dagli associati. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

ART. 9 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di delegati non superiori a 7.

Il Consiglio è l’organo che dirige ed amministra gli affari dell’Associazione sotto il punto di vista economico, tecnico e disciplinare, in tutti gli oggetti che non sono riservati alla potestà dell’Assemblea Generale dei Soci.

Il Consiglio Direttivo, nel proprio ambito, provvede ad individuare :

– il Presidente

– il Vice Presidente

Il Presidente a sua volta, alla prima riunione, provvede alla assegnazione degli incarichi sociali fra i membri eletti. In particolare, procede ad affidare gli incarichi di segretario, cassiere e degli altri incarichi connessi con l’organizzazione e l’attività della Associazione.

Le cariche sociali hanno durata pari a n. 3 esercizi, con possibilità di rielezione per più esercizi.

Il Consiglio Direttivo si riunisce obbligatoriamente almeno 1 volta l’anno, entro il 31 marzo, per la predisposizione del conto consuntivo da sottoporre all’Assemblea per la relativa approvazione.

La perdita per qualsiasi motivo della qualità di socio impone la decadenza automatica dalla carica.

Nel caso di dimissioni o di decadenza di un membro del Consiglio, subentra per cooptazione, e su proposta del Presidente, altro socio.

Qualora i tentativi di sostituzione non dovessero essere fruttuosi, è nella prerogativa del Consiglio continuare l’attività fino alla scadenza naturale del triennio se il numero dei membri del Consiglio stesso viene ritenuto comunque sufficiente ad assicurare la gestione delle attività, oppure convocare l’Assemblea Generale per l’effettuazione di nuove elezioni.

Tuttavia, nel caso venga a mancare la maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, esso si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.

ART. 10 – COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

Al Consiglio Direttivo spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’Assemblea, dalla legge e dal presente statuto.

In particolare, sono compiti del Consiglio Direttivo:

a. deliberare sulle domande di ammissione dei soci;

b. redigere il bilancio da sottoporre all’Assemblea;

c. fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno, e convocare l’assemblea straordinaria nei casi previsti dal presente Statuto;

d. redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci;

e. adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari;

f. attuare le finalità previste dallo Statuto e le decisioni dell’assemblea dei soci;

g. nominare eventuali soci onorari;

h. deliberare in materia di acquisti, collaborazioni, consulenze e quant’altro contribuisca all’attuazione dei programmi sociali;

i. fissare la quota annua per i soci contribuenti.

Il Consiglio Direttivo si riunisce, senza particolari formalità, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo,per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi presiede la riunione e dal segretario.

Tale verbale deve essere messo a disposizione di tutti i gli associati con le modalità atte a garantire la necessaria diffusione.

Le decisioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente vale il doppio.

ART. 11 – PRESIDENTE

Al Presidente – nominato all’interno del Consiglio Direttivo eletto – spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio, la firma degli atti e provvedimenti con potestà di delega, il coordinamento dell’attività per il regolare e normale funzionamento dell’Associazione.

Adotta provvedimenti a carattere d’urgenza con l’obbligo di sottoporli a ratifica del Consiglio Direttivo alla prima seduta successiva.

Il Presidente coordina e sorveglia il disimpegno degli incarichi affidati ai delegati membri.

In caso di assenza od impedimento, esso è sostituito dal Vice-Presidente.

ART. 12 – VICE-PRESIDENTE

Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in caso di assenza od impedimento temporaneo, esercitandone le funzioni, e in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.

ART. 13 – SEGRETARIO

Il Segretario redige i verbali delle riunioni della Direzione e dell’Assemblea Generale dei soci, tiene aggiornato il libro dei soci ed adempie a tutte le mansioni di segreteria necessarie.

Dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, ed attuazione allo Statuto.

ART. 16 – ASSEMBLEA GENERALE (costituzione – funzionamento)

L’assemblea generale dei soci, composta da tutti gli associati in regola con il versamento delle quote associative, è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.

Quando è regolarmente convocata e costituita essa rappresenta l’universalità degli associati, e le deliberazioni legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

L’assemblea deve essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati almeno una volta all’anno e tutte le volte che sia ritenuto necessario dal Presidente, ovvero quando ne faccia richiesta almeno un decimo degli associati.

Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, o – in caso di sua assenza o impedimento – da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea, ed eletta dalla maggioranza dei presenti.

L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati con le medesime cariche.

L’assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio.

Il Presidente dirige e regola le discussioni, e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, da due scrutatori.

Copia del verbale dovrà essere messa a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

L’Assemblea Generale dei Soci è convocata dal Consiglio Direttivo con avviso scritto esposto nella sede dell’Associazione almeno 10 giorni prima della data fissata per l’Assemblea. L’avviso deve contenere l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo dell’Assemblea e l’elenco delle materie da trattare.

a. Assemblea ordinaria

L’Assemblea Ordinaria Generale dei Soci deve essere convocata almeno una volta l’anno.

Spetta all’Assemblea Ordinaria deliberare:

– sugli indirizzi e direttive generali dell’associazione

– sull’approvazione dei regolamenti sociali

– sulla nomina degli organi direttivi dell’associazione

– su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella

competenza dell’assemblea straordinaria

– su ogni altro argomento di particolare importanza che il Consiglio Direttivo ritenesse di sottoporre all’esame dell’Assemblea.

L’Assemblea Generale dei Soci in seduta ordinaria è validamente costituita qualora in 1^ convocazione sia presente almeno il 50% + 1 dei soci aventi diritto al voto.

Nel caso di invalidità della 1^ convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero dei soci aventi diritto presenti.

Le deliberazioni vengono prese a maggioranza assoluta dei votanti presenti quando non sia previsto diversamente dal presente Statuto. Sulla forma della votazione decide il Consiglio Direttivo.

b. Assemblea Straordinaria

La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo ogni qualvolta ne faccia richiesta almeno il 30% dei soci aventi diritto di voto .

Essa potrà essere altresì richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

L’Assemblea Generale dei Soci in seduta straordinaria è validamente costituita qualora in 1^ convocazione siano presenti i 2/3 degli associati aventi diritto al voto, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Nel caso di invalidità della 1^ convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli associati intervenuti, e delibera con il voto a maggioranza assoluta dei presenti.

L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie :

– approvazione e modificazione dello Statuto sociale

– atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari

– designazione e sostituzione degli Organi Sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’associazione.

– scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione ;

– su ogni altro argomento di particolare importanza che il Consiglio Direttivo ritenesse di

sottoporre all’esame dell’Assemblea.

Sulla forma della votazione decide la stessa Assemblea.

ART. 17 – PARTECIPAZIONE ALL’ASSEMBLEA – DIRITTI E DELEGHE

Tutti i Soci hanno diritto di partecipare all’Assemblea Generale e possono essere eletti alle cariche sociali.

I soci di età inferiore a 16 anni compiuti sono esclusi dall’elettorato attivo e passivo.

Ciascun socio ha diritto a un voto.

Il Socio può farsi rappresentare all’Assemblea Generale solo da altro socio avente diritto al voto, provvisto di delega scritta e sottoscritta.

Il numero massimo di deleghe di cui un socio può essere portatore è di 2.

Nessun socio pertanto potrà esprimere più di 2 voti oltre al proprio.

ART. 18 – MODALITA’ DI SVOLGIMENTO DELLE ELEZIONI PER IL RINNOVO DELLE

CARICHE SOCIALI

Con avviso redatto nelle forme e contenuti previsti all’art. 14 del presente Statuto, l’Assemblea Generale dei Soci si riunisce per le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali.

Le operazioni elettorali prevedono unica votazione su una o più liste comprendenti le figure da eleggere , ed in particolare dei n. 7 componenti il Consiglio Direttivo (n. 9 se è previsto il Collegio dei revisori).

Della lista dei consiglieri , saranno dichiarati eletti i primi 7 candidati che avranno ottenuto più voti (o 9 se è previsto il Collegio con la formula: n. 9 di cui n. 2 …. ).

I voti espressi per persone non facenti parte delle liste sono dichiarati nulli.

Le candidature sono ricevibili dall’Assemblea Generale dei Soci per scritto e devono essere ufficialmente presentate almeno 30 minuti prima dell’inizio delle operazioni di voto.

Delle candidature si dovrà dare pubblicità e conoscenza a tutti i soci aventi diritto, mediante affissione di comunicazioni sia nei locali della Sede sociale che in quelli ove si svolgono le operazioni di voto.

Nella prima seduta, il Consiglio Direttivo eletto procederà ad individuare il Presidente ed il Vice-Presidente, su proposta del Consigliere Anziano.

ART. 19 – ESERCIZIO SOCIALE – FONDO COMUNE – ENTRATE

Ogni esercizio sociale va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Il bilancio dell’associazione è costituito da un rendiconto economico e finanziario.

Il fondo comune è costituito da tutti i beni mobili appartenenti alla Associazione, e di cui agli inventari dei beni da tenersi costantemente aggiornati .

Le entrate sono costituite:

a. dalle quote associative come definite per i soci contribuenti

b. da donazioni e da ogni entrata, provento o contributo destinato alle attività statutarie;

c. dai contributi ed elargizioni di sostenitori terzi, di Enti Pubblici e/o privati;

d. dai proventi di ogni attività anche extra-sociale, svolta dalla Associazione, in conformità alle finalità istituzionali di essa.

e. da entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell’associazione, quali feste e sottoscrizioni anche a premi.

E’ fatto divieto di distribuire ai soci, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non sia imposta dalla Legge.

Art. 20 – DURATA – SCIOGLIMENTO

La durata dell’associazione è illimitata, e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.

In deroga all’art. 16 punto b. del presente Statuto, la delibera di scioglimento dovrà essere presa con il voto favorevole di almeno i 4/5 dei soci aventi diritto.

Il patrimonio dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 1908 della Legge 23.12.1996 n. 662, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, è devoluto a favore di associazioni senza finalità di lucro.

ART. 21 – CONTROVERSIE

Tutte le controversie che insorgessero fra l’Associazione ed i soci relativamente ai rapporti sociali o relativamente all’interpretazione dello Statuto, saranno decise inappellabilmente da due Arbitri da nominarsi dall’Assemblea Generale dei Soci.

Art.22 – NORME FINALI-RICHIAMO

Per quanto non contemplato dal presente Statuto valgono, in quanto applicabili, le norme in materia del Codice Civile e delle Leggi speciali.

Il presente Statuto, approvato dall’Assemblea Generale Straordinaria dei Soci nella seduta del 17/02/2009 ai sensi e per gli effetti del combinato disposto del D. Lgs. 4.12.1997 n. 460, e dell’art. 111 del DPR. 22.12.1986 n. 917 inerenti la nuova disciplina tributaria degli enti non commerciali, è approvato all’unanimità dei presenti previa lettura datane agli intervenuti.

Caldonazzo, 17 marzo 2009